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Archivio dei tag UFO

Faces, Trabes, Globi, Cometae nell’antichità

Nella letteratura e nelle cro­nache di tutti i tempi i segni del cielo ed i prodigi sono stati spesso considerati con timore reverenziale, come avvertimenti divini agli uomini peccatori affinché si ravvedano, evitando così castighi ancora più grandi. Comete, meteoriti, corpi celesti mai visti, fiaccole nel cielo, piogge prodigiose e altri tipi di eventi anomali sono altret­tante ragioni per prevedere pestilen­ze, guerre, carestie e disastri naturali a conferma di questi messaggi “miracolosi”, che comunque avvengono di solito nell’ambito dell’osservazione empirica.

Molti hanno cercato di ridurre la corposa casisti­ca (sparpagliata negli scritti di parecchi autori clas­sici) in una classificazione ordinata per tentare di spiegare questi fenomeni alla luce delle conoscenze moderne e per stabilirne almeno approssimativamente una frequenza statistica, nel tentativo di formulare ipotesi con una base scientifica accettabile. A rendere in ogni caso difficile il rapporto di questi eventi con la Scienza contribuisce non poco la coloritura “teologica” con cui la credenza popolare rivestiva e riveste queste manifestazioni. Gli antichi non la pensavano così, tanto che autori come Giulio Ossequente, Corrado Licostene (sul quale esiste un bel libro di Marta Luchino Chionetti)

Corrado Licostene

e Marco Frytsche

La Croce nel cielo di Migné

Il piccolo comune di Migné è situato a cinque chilometri circa da Poitiers nella Vienne, vicino al fiume Auxence —il cui nome si aggiunge oggi alla cittadina dopo che fu sola prerogativa del prossimo castello dalla torre quadrata del XV secolo— oggi conta meno di 300 abitanti. Nel XIX secolo era molto più popoloso, e fu testimone in quegli anni ’20 di un avvenimento molto particolare la cui fama si propagò ben oltre i confini della piccola regione attraverso la stampa e specialmente dell’antica rivista, di tipo prevalente mente religioso, «Ami de la Religion et du Roi» (il periodico è posseduto, nella collezione completa, sia dalla Pontificia Università Gregoriana di Roma, che  dalla Biblioteca Nazionale Centrale). È la prima pubblicazione relativa a due rapporti, di cui il primo diede origine ad una inchiesta del Vescovo di Poitiers, il quale incaricò una  commissione appositamente nominata di chiarire i fatti. Questo secondo rap­porto è pubblicato quasi per intero con il titolo «Relazione dell’apparizione di una croce a Migné», estratta dal giornale ecclesiastico nr. 1309 intitolato «L’Ami de la Religion et du Roi. Versione italiana» (Firenze, tip. G. Formigli, 1827). Del testo, convalidato da 50 firme di testimoni giudicati attendibili, e sulle risultanze di ricerche molto ampie